Dott. Sergio Romano, Psicologia Psicoterapia, Psicodramma

Corso per educatori ed insegnanti, con video.

 

Ciclo di incontri per

educatori ed insegnanti

 

Stili di accudimento e

 modelli di attaccamento

 Dalla visione di un filmato di Renè Spitz, all’esperienza del proprio

stile relazionale

(Clicca per vedere una parte del video):  Emotional Deprivation in Infancy :: Study by Rene A. Spitz 1952 )) 

 Quando l’ambiente  in cui il bambino si sviluppa è abbastanza buono, umano e personale, lo sviluppo procede in modo lineare ed armonico. Il contributo dell’ambiente risulta essere determinante nel facilitare i processi maturativi del bambino.      

 

Dal nostro stile di accudimento, da fattori ambientali,ereditari e di personalità delbambino, dipenderà il suo modello di attaccamento e con esso la sua modalità di relazionarsi con il mondo. La ricerca del proprio stile di accudimento e la ri-scoperta del proprio modello di attaccamento ci offrono l’opportunità di entrare in relazione con l’Altro, sia esso bambino che adulto, in modo più consapevole ed efficace.  L’inizio dell’adattamento della famiglia al bambino coincide con l’inizio di una migliore comprensione di se stessi da parte dei genitori che in tal modo cominciano a farsi una certa idea della vita psichica degli adulti. Fino ad oggi sembrava accertato che i genitori sapessero per istinto come educare i loro figli, anche se un detto tedesco afferma il contrario:   

  “diventare padri è più facile che esserlo”. 

Partendo dagli stimoli che la visione del video Grief: a peril in infancy, che Renè Spitz ha realizzato negli anni ’40,  mediante lo psicodramma potremo sperimentare il nostro stile relazionale.

 

Il percorso elaborativo/formativo proposto, è di tipo esperienziale e si avvale di tecniche Sociodrammatiche e  Psicodrammatiche in assetto gruppale. L’intento è quello di superare i limiti di una pura informazione per entrare in una dimensione esperienziale, libera da intenti pedagogici.

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Renè Spitz

Psicoanalista di origine viennese, studia e lavora in molte parti del mondo, dando un fondamentale contributo alla comprensione dell’importanza delle relazioni oggettuali nello sviluppo del bambino.

Il pensiero scientifico di Spitz, come quello di Freud assume  un punto di vista evolutivo.

La sua ricerca fu concentrata essenzialmente sullo sviluppo. Nello stesso tempo egli contribuì largamente agli aspetti clinici della psicoanalisi: qui il suo sapere teorico fu molto evidente e guidò il suo pensiero sulla tecnica.

Fu pioniere nell’utilizzo della tecnica del filmare combinata all’osservazione diretta dei bambini, soprattutto le situazioni relazionali madre/bambino. Questo fu il suo maggior contributo sia alla ricerca sia all’insegnamento.

Come effetto sul campo, molti altri suoi lavori furono tradotti e pubblicati ovunque nel mondo.

 Lo Psicodramma è  una straordinaria ed efficace tecnica psicoterapeutica. Per natura molto flessibile, esso si presta ad essere calato anche in contesti non terapeutici, come quello del lavoro in oggetto. Ideato da Jakob Moreno negli anni ’20, nasce come metodo terapeutico consistente nella esplorazione di eventi personali e conflitti attraverso un alternarsi tra discorso verbale  e drammatizzazione. Per drammatizzazione( drama= azione) si intende la “messa in scena” di eventi, situazioni, vissuti come se fossero una rappresentazione teatrale.

 

Ciò permette di vivere nel qui ed ora della scena, il là ed allora della situazione realmente vissuta, offrendo così una possibilità di ri-elaborazione.

Attraversol’assunzione di ruoli e l’attribuzione degli stessi ad altri, può emergere la dinamica dei ruoli interni di ciascuno e la presa di coscienza delle p.roprie modalità relazionali e comportamentali.

La fase finale di condivisione chiude la sessione col rimando dei vissuti dei presenti in merito all’esperienza fatta e permette di  connettere le proprie esperienze con quelle deglialtri partecipanti. 

 Orario degli incontri:

 

Gli incontri previsti saranno 5, della durata di due ore ciascuno e si terranno presso la  scuola.

 La realizzazione di un lavoro di gruppo richiede una partecipazione numerosa, tuttavia per questioni organizzative i posti disponibili sono limitati.

 Gli incontri sono pensati come percorso  e dunque si raccomanda una partecipazione costante.

Eventuali assenze potranno essere preventivamente concordate con i conduttori.

 

 Per informazioni e per richiedere un appuntamento, contattare lo studio:

Psicologiamoncalier@gmal.com

Tel. 3382044758

Qualora la scuola non disponesse dell’ attrezzatura video necessaria,

lo studio mette a disposizione la propria, previo definizione dei costi.

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